InMedio organizza corsi di
formazione, corsi di
aggiornamento e
professionalizzanti su materie
trasversali.
I corsi sono pensati per
1
Avvocati
2
Mediatori
3
Professionisti, oltre il settore giuridico
Formazione per avvocati
InMedio Formazione organizza corsi accreditati su tematiche giuridiche, per rimanere sempre aggiornato sui principali temi di interesse e ottenere i crediti formativi obbligatori per la professione forense.
Formazione per mediatori
InMedio Formazione organizza corsi per ottenere l'abilitazione all'esercizio della professione di mediatore civile e commerciale e corsi di aggiornamento per la formazione continua dei mediatori ai sensi del D.Lgs. n. 28/2010, così come modificato ed integrato dalla Riforma Cartabia e del D.M. n. 150/2023.
Al termine del corso base, InMedio offre la possibilità di svolgere il tirocinio formativo previsto per legge, con affiancamento a mediatori.
Al termine del corso base, InMedio offre la possibilità di svolgere il tirocinio formativo previsto per legge, con affiancamento a mediatori.
Formazione per professionisti
L'offerta formativa include corsi trasversali per i professionisti, operanti anche in settori diversi dal settore giuridico.
L'obiettivo è offrire una formazione concreta, mirata e di qualità, rivolta ai professionisti interessati ad ampliare e aggiornare le proprie competenze.
L'obiettivo è offrire una formazione concreta, mirata e di qualità, rivolta ai professionisti interessati ad ampliare e aggiornare le proprie competenze.
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FAQ - Rispondiamo alle tue domande
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Iscrizione ai corsi
Corsi di aggiornamento per avvocati
Corsi per mediatori civili e commerciali
Corsi di aggiornamento mediatori civili
Come faccio a iscrivermi a un corso/evento?
Selezionare il corso/evento desiderato, cliccare il pulsante
“iscrizione” e completare la procedura guidata.
“iscrizione” e completare la procedura guidata.
È necessario avere un account per iscriversi ai corsi?
Sì, ma è molto semplice. La creazione dell'account
avviene contestualmente quando ci si iscrive ad un corso/evento per la prima volta. E' sufficiente inserire un nome utente e password e proseguire poi con l'inserimento dei dati per l'iscrizione all'evento/corso. Al completamento dell'iscrizione sarà contestualmente completata anche la registrazione del tuo account. Per le iscrizioni successive ad altri eventi/corsi sarà sufficiente l'inserimento delle credenziali del tuo account e tutti i tuoi dati saranno automaticamente richiamati.
avviene contestualmente quando ci si iscrive ad un corso/evento per la prima volta. E' sufficiente inserire un nome utente e password e proseguire poi con l'inserimento dei dati per l'iscrizione all'evento/corso. Al completamento dell'iscrizione sarà contestualmente completata anche la registrazione del tuo account. Per le iscrizioni successive ad altri eventi/corsi sarà sufficiente l'inserimento delle credenziali del tuo account e tutti i tuoi dati saranno automaticamente richiamati.
Cosa faccio se non ricordo la password del mio account?
Puoi recuperare la password del tuo account cliccando su Area riservata nell’homepage del sito e seguendo l’apposita procedura.
Posso iscrivermi a più corsi/eventi contemporaneamente?
Sì, è possibile iscriversi a più corsi contemporaneamente
I corsi per i quali hai effettuato l’iscrizione saranno visibili nella propria area riservata.
I corsi per i quali hai effettuato l’iscrizione saranno visibili nella propria area riservata.
I corsi/eventi erogati danno diritto a crediti formativi?
Sì, InMedio Formazione organizza corsi ed eventi accreditati presso i competenti ordini degli avvocati ovvero presso il CNF.
Maggiori dettagli sull’accreditamento saranno visibili all’interno del singolo evento/corso selezionato.
Maggiori dettagli sull’accreditamento saranno visibili all’interno del singolo evento/corso selezionato.
Quali sono gli obblighi formativi per gli avvocati nel 2025?
Per l’anno 2025 ogni avvocato per mantenere l’iscrizione all’albo ha l’obbligo di conseguire almeno n. 15 crediti formativi, di cui n. 3 in materia obbligatoria ed i restanti 12 crediti possono essere nelle materie “ordinarie” (cioè materie giuridiche varie, specialistiche, etc.).
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Chi è esonerato dai corsi di formazione?
Sono esonerati in toto dall’obbligo di acquisire crediti formativi:
• Gli avvocati sospesi dall’esercizio della professione (per qualsiasi causa: sospensione volontaria, disciplinare, per maternità o altro).
• I praticanti avvocati (non ancora iscritti all’albo).
• Gli avvocati iscritti nell’elenco speciale (ad esempio, docenti universitari a tempo pieno).
Esoneri parziali o riduzioni
L’avvocato può chiedere al Consiglio dell’Ordine un esonero parziale o una riduzione dell’obbligo, nei seguenti casi:
1. Maternità, paternità, adozione → esonero fino a 12 mesi.
2. Gravi motivi di salute o assistenza a familiari → esonero proporzionato alla durata.
3. Ultrasessantenni Gli avvocati con più di 60 anni di età possono ottenere un esonero parziale, con riduzione del numero di crediti da conseguire.
4. Avvocati iscritti da meno di tre anni → obbligo formativo ridotto.
Avvocati eletti a cariche pubbliche o istituzionali (es. CNF, COA, enti previdenziali) → possono ottenere riduzioni per la durata del mandato.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
• Gli avvocati sospesi dall’esercizio della professione (per qualsiasi causa: sospensione volontaria, disciplinare, per maternità o altro).
• I praticanti avvocati (non ancora iscritti all’albo).
• Gli avvocati iscritti nell’elenco speciale (ad esempio, docenti universitari a tempo pieno).
Esoneri parziali o riduzioni
L’avvocato può chiedere al Consiglio dell’Ordine un esonero parziale o una riduzione dell’obbligo, nei seguenti casi:
1. Maternità, paternità, adozione → esonero fino a 12 mesi.
2. Gravi motivi di salute o assistenza a familiari → esonero proporzionato alla durata.
3. Ultrasessantenni Gli avvocati con più di 60 anni di età possono ottenere un esonero parziale, con riduzione del numero di crediti da conseguire.
4. Avvocati iscritti da meno di tre anni → obbligo formativo ridotto.
Avvocati eletti a cariche pubbliche o istituzionali (es. CNF, COA, enti previdenziali) → possono ottenere riduzioni per la durata del mandato.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Cosa succede se un avvocato non ha i crediti formativi?
Il mancato assolvimento all’obbligo formativo comporta una segnalazione ed un procedimento disciplinare. I crediti devono essere maturati entro l’anno di riferimento e non è possibile sanare la mancanza retroattivamente.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Quanto costa un corso per diventare mediatore civile e commerciale?
Il costo dei corsi organizzati da InMedio Formazione srl è sempre visibile selezionando il corso desiderato
Quali sbocchi professionali ha un mediatore civile e commerciale?
Il professionista mediatore civile e commerciale iscritto all’albo può svolgere le seguenti attività:
1. Mediatore presso organismi di mediazione
2. Collaborare come mediatore accreditato presso organismi pubblici o privati iscritti al registro ministeriale (ad esempio, InMedio, oppure organismi pubblici come Camere di commercio, ordini professionali) per un massimo di n. 5 organismi.
3. Responsabile di organismo di mediazione, figura con responsabilità organizzative e gestionali (non
solo come mediatore, ma anche nella gestione dei flussi, rapporti con il Ministero, controllo dei
registri).
4. Consulente legale/avvocato con competenze nel settore delle ADR (alternative dispute resolution)
5. Gli avvocati mediatori possono valorizzare la competenza in ADR anche nella loro attività forense,
proponendo la mediazione come strumento alternativo al giudizio e assistendo i clienti nei
procedimenti.
1. Mediatore presso organismi di mediazione
2. Collaborare come mediatore accreditato presso organismi pubblici o privati iscritti al registro ministeriale (ad esempio, InMedio, oppure organismi pubblici come Camere di commercio, ordini professionali) per un massimo di n. 5 organismi.
3. Responsabile di organismo di mediazione, figura con responsabilità organizzative e gestionali (non
solo come mediatore, ma anche nella gestione dei flussi, rapporti con il Ministero, controllo dei
registri).
4. Consulente legale/avvocato con competenze nel settore delle ADR (alternative dispute resolution)
5. Gli avvocati mediatori possono valorizzare la competenza in ADR anche nella loro attività forense,
proponendo la mediazione come strumento alternativo al giudizio e assistendo i clienti nei
procedimenti.
Che requisiti bisogna avere per diventare un mediatore civile e commerciale?
I requisiti per diventare un mediatore civile e commerciale sono regolamentati dal Decreto 24 ottobre 2023, n. 150, e dal D.Lgs. n. 28/2010.
In sintesi estrema, i requisiti fondamentali sono:
Qualifica Professionale e Formazione Iniziale
• Titolo di Studio: Possesso della laurea magistrale o a ciclo unico. Se il richiedente è iscritto a un ordine o collegio professionale, è sufficiente la laurea triennale.
Gli avvocati iscritti all'albo sono mediatori di diritto.
• Formazione Specifica: Superamento di un corso di formazione iniziale (riservato a un massimo di 40 partecipanti) di durata non inferiore a 80 ore, con superamento della prova finale.
• Tirocinio: Svolgimento di un tirocinio mediante partecipazione (con affiancamento al mediatore) in non meno di dieci mediazioni con adesione della parte invitata.
Approfondimento Giuridico (se necessario): Coloro che hanno una laurea diversa da quella in giurisprudenza o sono professionisti con laurea triennale devono seguire un corso di approfondimento giuridico di almeno quattordici ore. Gli avvocati sono parzialmente esonerati dal modulo di formazione
teorica relativo alla normativa nazionale e alla mediazione demandata.
Requisiti di Onorabilità
L'organismo di mediazione deve attestare che il mediatore possegga specifici requisiti di onorabilità, tra cui:
• Non essere in stato di interdizione legale o inabilitazione, né sottoposto ad amministrazione di
sostegno.
• Non essere stato condannato con sentenza definitiva per delitto non colposo a pena detentiva.
• Non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici.
• Non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza personali.
• Non aver riportato, se iscritto a un ordine professionale, una sanzione disciplinare più grave di quella minima negli ultimi cinque anni.
In sintesi estrema, i requisiti fondamentali sono:
Qualifica Professionale e Formazione Iniziale
• Titolo di Studio: Possesso della laurea magistrale o a ciclo unico. Se il richiedente è iscritto a un ordine o collegio professionale, è sufficiente la laurea triennale.
Gli avvocati iscritti all'albo sono mediatori di diritto.
• Formazione Specifica: Superamento di un corso di formazione iniziale (riservato a un massimo di 40 partecipanti) di durata non inferiore a 80 ore, con superamento della prova finale.
• Tirocinio: Svolgimento di un tirocinio mediante partecipazione (con affiancamento al mediatore) in non meno di dieci mediazioni con adesione della parte invitata.
Approfondimento Giuridico (se necessario): Coloro che hanno una laurea diversa da quella in giurisprudenza o sono professionisti con laurea triennale devono seguire un corso di approfondimento giuridico di almeno quattordici ore. Gli avvocati sono parzialmente esonerati dal modulo di formazione
teorica relativo alla normativa nazionale e alla mediazione demandata.
Requisiti di Onorabilità
L'organismo di mediazione deve attestare che il mediatore possegga specifici requisiti di onorabilità, tra cui:
• Non essere in stato di interdizione legale o inabilitazione, né sottoposto ad amministrazione di
sostegno.
• Non essere stato condannato con sentenza definitiva per delitto non colposo a pena detentiva.
• Non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici.
• Non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza personali.
• Non aver riportato, se iscritto a un ordine professionale, una sanzione disciplinare più grave di quella minima negli ultimi cinque anni.
Quanto guadagna un mediatore civile e commerciale?
La misura del guadagno del mediatore dipende dagli accordi con l’organismo di mediazione nel quale opera.
Si tratta, solitamente, di percentuali non inferiori al 50% del valore delle spese di mediazione per la singola procedura. Il guadagno dunque è variabile anche in relazione al numero di procedure di mediazione che il mediatore svolge.
Si tratta, solitamente, di percentuali non inferiori al 50% del valore delle spese di mediazione per la singola procedura. Il guadagno dunque è variabile anche in relazione al numero di procedure di mediazione che il mediatore svolge.
Come iscriversi all'albo dei mediatori civili?
Maturati i requisiti previsti per legge e ottenuta l’iscrizione presso un organismo di mediazione, quest’ultimo trasmetterà tutta la documentazione necessaria ai fini dell’inserimento del mediatore nei relativi elenchi tenuti dal Ministero di Grazia e Giustizia. Non è possibile essere inseriti negli elenchi del Ministero senza essere iscritti presso un organismo di mediazione accreditato.
Riceverò un attestato di partecipazione?
Sì, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione scaricabile anche dalla propria area riservata valido quale certificazione per l’inserimento negli elenchi tenuti dal Ministero di Grazia e Giustizia
Quali sono gli obblighi di aggiornamento per i mediatori civili e commerciali?
I mediatori civile e commerciali hanno l’obbligo di:
• Mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamento teorico-pratici.
• Partecipazione a corsi di formazione continua per non meno di diciotto ore nel biennio.
• Mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamento teorico-pratici.
• Partecipazione a corsi di formazione continua per non meno di diciotto ore nel biennio.
Quante ore di aggiornamento deve fare un mediatore?
Ai sensi dell’art. 24, co. 2 del D.M. n. 150/2023 il mediatore deve partecipare a corsi di formazione per non meno di 18 ore nel biennio.
Cosa succede se un mediatore non segue corsi di aggiornamento?
Ai sensi dell’art. 15 del D.M. n. 150/2023 il mediatore che non attesti l’aggiornamento richiesto o lo faccia in modo incompleto ed insufficiente e, dietro invito del responsabile dell’organismo con il quale è iscritto, non provveda all’integrazione, perde i requisiti per rimanere all’interno degli elenchi dei mediatori tenuti dal Ministero di Grazia e Giustizia e, quindi, non potrà più svolgere la professione di mediatore.
Riceverò un attestato di partecipazione?
Sì, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione scaricabile anche dalla propria area riservata valido quale certificazione per il mantenimento negli elenchi tenuti dal Ministero di Grazia e Giustizia.
Iscrizione ai corsi/eventi
I corsi/eventi erogati danno diritto a crediti formativi?
Sì, InMedio Formazione organizza corsi ed eventi accreditati presso i competenti ordini degli avvocati ovvero presso il CNF.
Maggiori dettagli sull’accreditamento saranno visibili all’interno del singolo evento/corso selezionato.
Maggiori dettagli sull’accreditamento saranno visibili all’interno del singolo evento/corso selezionato.
Quali sono gli obblighi formativi per gli avvocati nel 2025?
Per l’anno 2025 ogni avvocato per mantenere l’iscrizione all’albo ha l’obbligo di conseguire almeno n. 15 crediti formativi, di cui n. 3 in materia obbligatoria ed i restanti 12 crediti possono essere nelle materie “ordinarie” (cioè materie giuridiche varie, specialistiche, etc.).
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Chi è esonerato dai corsi di formazione?
Sono esonerati in toto dall’obbligo di acquisire crediti formativi:
• Gli avvocati sospesi dall’esercizio della professione (per qualsiasi causa: sospensione volontaria, disciplinare, per maternità o altro).
• I praticanti avvocati (non ancora iscritti all’albo).
• Gli avvocati iscritti nell’elenco speciale (ad esempio, docenti universitari a tempo pieno).
Esoneri parziali o riduzioni
L’avvocato può chiedere al Consiglio dell’Ordine un esonero parziale o una riduzione dell’obbligo, nei seguenti casi:
1. Maternità, paternità, adozione → esonero fino a 12 mesi.
2. Gravi motivi di salute o assistenza a familiari → esonero proporzionato alla durata.
3. Ultrasessantenni Gli avvocati con più di 60 anni di età possono ottenere un esonero parziale, con riduzione del numero di crediti da conseguire.
4. Avvocati iscritti da meno di tre anni → obbligo formativo ridotto.
Avvocati eletti a cariche pubbliche o istituzionali (es. CNF, COA, enti previdenziali) → possono ottenere riduzioni per la durata del mandato.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
• Gli avvocati sospesi dall’esercizio della professione (per qualsiasi causa: sospensione volontaria, disciplinare, per maternità o altro).
• I praticanti avvocati (non ancora iscritti all’albo).
• Gli avvocati iscritti nell’elenco speciale (ad esempio, docenti universitari a tempo pieno).
Esoneri parziali o riduzioni
L’avvocato può chiedere al Consiglio dell’Ordine un esonero parziale o una riduzione dell’obbligo, nei seguenti casi:
1. Maternità, paternità, adozione → esonero fino a 12 mesi.
2. Gravi motivi di salute o assistenza a familiari → esonero proporzionato alla durata.
3. Ultrasessantenni Gli avvocati con più di 60 anni di età possono ottenere un esonero parziale, con riduzione del numero di crediti da conseguire.
4. Avvocati iscritti da meno di tre anni → obbligo formativo ridotto.
Avvocati eletti a cariche pubbliche o istituzionali (es. CNF, COA, enti previdenziali) → possono ottenere riduzioni per la durata del mandato.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Cosa succede se un avvocato non ha i crediti formativi?
Il mancato assolvimento all’obbligo formativo comporta una segnalazione ed un procedimento disciplinare. I crediti devono essere maturati entro l’anno di riferimento e non è possibile sanare la mancanza retroattivamente.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Corsi di aggiornamento per avvocati
I corsi/eventi erogati danno diritto a crediti formativi?
Sì, InMedio Formazione organizza corsi ed eventi accreditati presso i competenti ordini degli avvocati ovvero presso il CNF.
Maggiori dettagli sull’accreditamento saranno visibili all’interno del singolo evento/corso selezionato.
Maggiori dettagli sull’accreditamento saranno visibili all’interno del singolo evento/corso selezionato.
Quali sono gli obblighi formativi per gli avvocati nel 2025?
Per l’anno 2025 ogni avvocato per mantenere l’iscrizione all’albo ha l’obbligo di conseguire almeno n. 15 crediti formativi, di cui n. 3 in materia obbligatoria ed i restanti 12 crediti possono essere nelle materie “ordinarie” (cioè materie giuridiche varie, specialistiche, etc.).
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Chi è esonerato dai corsi di formazione?
Sono esonerati in toto dall’obbligo di acquisire crediti formativi:
• Gli avvocati sospesi dall’esercizio della professione (per qualsiasi causa: sospensione volontaria, disciplinare, per maternità o altro).
• I praticanti avvocati (non ancora iscritti all’albo).
• Gli avvocati iscritti nell’elenco speciale (ad esempio, docenti universitari a tempo pieno).
Esoneri parziali o riduzioni
L’avvocato può chiedere al Consiglio dell’Ordine un esonero parziale o una riduzione dell’obbligo, nei seguenti casi:
1. Maternità, paternità, adozione → esonero fino a 12 mesi.
2. Gravi motivi di salute o assistenza a familiari → esonero proporzionato alla durata.
3. Ultrasessantenni Gli avvocati con più di 60 anni di età possono ottenere un esonero parziale, con riduzione del numero di crediti da conseguire.
4. Avvocati iscritti da meno di tre anni → obbligo formativo ridotto.
Avvocati eletti a cariche pubbliche o istituzionali (es. CNF, COA, enti previdenziali) → possono ottenere riduzioni per la durata del mandato.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
• Gli avvocati sospesi dall’esercizio della professione (per qualsiasi causa: sospensione volontaria, disciplinare, per maternità o altro).
• I praticanti avvocati (non ancora iscritti all’albo).
• Gli avvocati iscritti nell’elenco speciale (ad esempio, docenti universitari a tempo pieno).
Esoneri parziali o riduzioni
L’avvocato può chiedere al Consiglio dell’Ordine un esonero parziale o una riduzione dell’obbligo, nei seguenti casi:
1. Maternità, paternità, adozione → esonero fino a 12 mesi.
2. Gravi motivi di salute o assistenza a familiari → esonero proporzionato alla durata.
3. Ultrasessantenni Gli avvocati con più di 60 anni di età possono ottenere un esonero parziale, con riduzione del numero di crediti da conseguire.
4. Avvocati iscritti da meno di tre anni → obbligo formativo ridotto.
Avvocati eletti a cariche pubbliche o istituzionali (es. CNF, COA, enti previdenziali) → possono ottenere riduzioni per la durata del mandato.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Cosa succede se un avvocato non ha i crediti formativi?
Il mancato assolvimento all’obbligo formativo comporta una segnalazione ed un procedimento disciplinare. I crediti devono essere maturati entro l’anno di riferimento e non è possibile sanare la mancanza retroattivamente.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Verifica, in ogni caso, presso il CNF la normativa di riferimento.
Corsi per mediatori civili e commerciali
Quanto costa un corso per diventare mediatore civile e commerciale?
Il costo dei corsi organizzati da InMedio Formazione srl è sempre visibile selezionando il corso desiderato
Quali sbocchi professionali ha un mediatore civile e commerciale?
Il professionista mediatore civile e commerciale iscritto all’albo può svolgere le seguenti attività:
1. Mediatore presso organismi di mediazione
2. Collaborare come mediatore accreditato presso organismi pubblici o privati iscritti al registro ministeriale (ad esempio, InMedio, oppure organismi pubblici come Camere di commercio, ordini professionali) per un massimo di n. 5 organismi.
3. Responsabile di organismo di mediazione, figura con responsabilità organizzative e gestionali (non
solo come mediatore, ma anche nella gestione dei flussi, rapporti con il Ministero, controllo dei
registri).
4. Consulente legale/avvocato con competenze nel settore delle ADR (alternative dispute resolution)
5. Gli avvocati mediatori possono valorizzare la competenza in ADR anche nella loro attività forense,
proponendo la mediazione come strumento alternativo al giudizio e assistendo i clienti nei
procedimenti.
1. Mediatore presso organismi di mediazione
2. Collaborare come mediatore accreditato presso organismi pubblici o privati iscritti al registro ministeriale (ad esempio, InMedio, oppure organismi pubblici come Camere di commercio, ordini professionali) per un massimo di n. 5 organismi.
3. Responsabile di organismo di mediazione, figura con responsabilità organizzative e gestionali (non
solo come mediatore, ma anche nella gestione dei flussi, rapporti con il Ministero, controllo dei
registri).
4. Consulente legale/avvocato con competenze nel settore delle ADR (alternative dispute resolution)
5. Gli avvocati mediatori possono valorizzare la competenza in ADR anche nella loro attività forense,
proponendo la mediazione come strumento alternativo al giudizio e assistendo i clienti nei
procedimenti.
Che requisiti bisogna avere per diventare un mediatore civile e commerciale?
I requisiti per diventare un mediatore civile e commerciale sono regolamentati dal Decreto 24 ottobre 2023, n. 150, e dal D.Lgs. n. 28/2010.
In sintesi estrema, i requisiti fondamentali sono:
Qualifica Professionale e Formazione Iniziale
• Titolo di Studio: Possesso della laurea magistrale o a ciclo unico. Se il richiedente è iscritto a un ordine o collegio professionale, è sufficiente la laurea triennale.
Gli avvocati iscritti all'albo sono mediatori di diritto.
• Formazione Specifica: Superamento di un corso di formazione iniziale (riservato a un massimo di 40 partecipanti) di durata non inferiore a 80 ore, con superamento della prova finale.
• Tirocinio: Svolgimento di un tirocinio mediante partecipazione (con affiancamento al mediatore) in non meno di dieci mediazioni con adesione della parte invitata.
Approfondimento Giuridico (se necessario): Coloro che hanno una laurea diversa da quella in giurisprudenza o sono professionisti con laurea triennale devono seguire un corso di approfondimento giuridico di almeno quattordici ore. Gli avvocati sono parzialmente esonerati dal modulo di formazione
teorica relativo alla normativa nazionale e alla mediazione demandata.
Requisiti di Onorabilità
L'organismo di mediazione deve attestare che il mediatore possegga specifici requisiti di onorabilità, tra cui:
• Non essere in stato di interdizione legale o inabilitazione, né sottoposto ad amministrazione di
sostegno.
• Non essere stato condannato con sentenza definitiva per delitto non colposo a pena detentiva.
• Non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici.
• Non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza personali.
• Non aver riportato, se iscritto a un ordine professionale, una sanzione disciplinare più grave di quella minima negli ultimi cinque anni.
In sintesi estrema, i requisiti fondamentali sono:
Qualifica Professionale e Formazione Iniziale
• Titolo di Studio: Possesso della laurea magistrale o a ciclo unico. Se il richiedente è iscritto a un ordine o collegio professionale, è sufficiente la laurea triennale.
Gli avvocati iscritti all'albo sono mediatori di diritto.
• Formazione Specifica: Superamento di un corso di formazione iniziale (riservato a un massimo di 40 partecipanti) di durata non inferiore a 80 ore, con superamento della prova finale.
• Tirocinio: Svolgimento di un tirocinio mediante partecipazione (con affiancamento al mediatore) in non meno di dieci mediazioni con adesione della parte invitata.
Approfondimento Giuridico (se necessario): Coloro che hanno una laurea diversa da quella in giurisprudenza o sono professionisti con laurea triennale devono seguire un corso di approfondimento giuridico di almeno quattordici ore. Gli avvocati sono parzialmente esonerati dal modulo di formazione
teorica relativo alla normativa nazionale e alla mediazione demandata.
Requisiti di Onorabilità
L'organismo di mediazione deve attestare che il mediatore possegga specifici requisiti di onorabilità, tra cui:
• Non essere in stato di interdizione legale o inabilitazione, né sottoposto ad amministrazione di
sostegno.
• Non essere stato condannato con sentenza definitiva per delitto non colposo a pena detentiva.
• Non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici.
• Non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza personali.
• Non aver riportato, se iscritto a un ordine professionale, una sanzione disciplinare più grave di quella minima negli ultimi cinque anni.
Quanto guadagna un mediatore civile e commerciale?
La misura del guadagno del mediatore dipende dagli accordi con l’organismo di mediazione nel quale opera.
Si tratta, solitamente, di percentuali non inferiori al 50% del valore delle spese di mediazione per la singola procedura. Il guadagno dunque è variabile anche in relazione al numero di procedure di mediazione che il mediatore svolge.
Si tratta, solitamente, di percentuali non inferiori al 50% del valore delle spese di mediazione per la singola procedura. Il guadagno dunque è variabile anche in relazione al numero di procedure di mediazione che il mediatore svolge.
Come iscriversi all'albo dei mediatori civili?
Maturati i requisiti previsti per legge e ottenuta l’iscrizione presso un organismo di mediazione, quest’ultimo trasmetterà tutta la documentazione necessaria ai fini dell’inserimento del mediatore nei relativi elenchi tenuti dal Ministero di Grazia e Giustizia. Non è possibile essere inseriti negli elenchi del Ministero senza essere iscritti presso un organismo di mediazione accreditato.
Riceverò un attestato di partecipazione?
Sì, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione scaricabile anche dalla propria area riservata valido quale certificazione per l’inserimento negli elenchi tenuti dal Ministero di Grazia e Giustizia
Corsi di aggiornamento per mediatori civili e commerciali
Quali sono gli obblighi di aggiornamento per i mediatori civili e commerciali?
I mediatori civile e commerciali hanno l’obbligo di:
• Mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamento teorico-pratici.
• Partecipazione a corsi di formazione continua per non meno di diciotto ore nel biennio.
• Mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamento teorico-pratici.
• Partecipazione a corsi di formazione continua per non meno di diciotto ore nel biennio.
Quante ore di aggiornamento deve fare un mediatore?
Ai sensi dell’art. 24, co. 2 del D.M. n. 150/2023 il mediatore deve partecipare a corsi di formazione per non meno di 18 ore nel biennio.
Cosa succede se un mediatore non segue corsi di aggiornamento?
Ai sensi dell’art. 15 del D.M. n. 150/2023 il mediatore che non attesti l’aggiornamento richiesto o lo faccia in modo incompleto ed insufficiente e, dietro invito del responsabile dell’organismo con il quale è iscritto, non provveda all’integrazione, perde i requisiti per rimanere all’interno degli elenchi dei mediatori tenuti dal Ministero di Grazia e Giustizia e, quindi, non potrà più svolgere la professione di mediatore.
Riceverò un attestato di partecipazione?
Sì, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione scaricabile anche dalla propria area riservata valido quale certificazione per il mantenimento negli elenchi tenuti dal Ministero di Grazia e Giustizia.
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